L’agenzia immobiliare non ha registrato la proposta di acquisto

L’agenzia immobiliare non registra la proposta di acquisto spiegando al cliente che, facendo il compromesso entro 20 giorni, non c’è obbligo di registrazione. Naturalmente si tratta di un’errata interpretazione della legge da parte dell’agente immobiliare, in quanto la proposta deve in ogni caso essere registrata. In particolare in questo caso, per problemi legati alle schede catastali dell’immobile i due contraenti non hanno nemmeno sottoscritto il contratto preliminare. A questo punto il mediatore propone ai clienti di non essere citato nell’atto notarile. Continua a leggere

Casi particolari – espansione prima casa

Ebbene, diciamo che teoricamente la faccenda è risolvibile in quanto la Cassazione (sentenze n. 24986/06, n. 3735/99, n. 5433/98 e n.25902 del 29/10/2008) ha sancito che i benefici fiscali per la prima casa possono riguardare non solo l’unità immobiliare singola ma anche appartamenti risultanti dall’unione di più unità immobiliari, destinate a diventare un unico immobile. Continua a leggere

Non faccio il preliminare così non lo devo registrare

Un nostro lettore ci ha chiesto delle informazioni relative alla registrazione del contratto preliminare, chiedendo anche se eventualmente è possibile evitare questo passaggio, forse anche con lo scopo di evitare i costi della registrazione. In questo articolo abbiamo approfondito quanto già detto in passato sull’argomento. Leggilo subito. Continua a leggere

Requisiti per l’acquisto di una prima casa

I requisiti per usufruire dei benefici per acquisto prima casa sono i seguenti:

1. L’acquirente deve essere residente nel comune dove è situato l’immobile, che intende acquistare, oppure deve stabilire la residenza entro 18 mesi dalla stipula dell’atto di compravendita.
2. L’abitazione non deve essere considerata di lusso (vedi D.M. 2/08/1969, dove sono elencate le caratteristiche delle abitazioni di lusso)
3. Il compratore non deve essere proprietario neanche per quote di un’altra abitazione in tutto il territorio nazionale acquistata usufruendo dei benefici per l’acquisto della prima casa.
4. Non deve essere titolare neanche per quote di diritti di uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà su altra casa di abitazione, acquistata anche dal coniuge utilizzando tali benefici. Continua a leggere

Imposte da pagare se non è prima casa

Come abbiamo visto nell’articolo precedente, in caso di acquisto dell’abitazione principale, la tassazione è agevolata quindi le spese relative alle imposte saranno inferiori. Se, invece, l’acquisto dell’immobile non può essere considerato come prima casa, dovrai sborsare qualche soldino in più.Devi considerare che l’abitazione principale è un bene primario, quindi, lo stato tende a proteggerlo con le agevolazioni. Nel caso tu sia già proprietario di una prima casa, per beneficiare delle agevolazioni, dovrai venderla prima di effettuare un nuovo acquisto. Continua a leggere

Categorie catastali

Le categorie catastali rappresentano dei raggruppamenti con cui vengono catalogati gli immobili al Nuovo Catasto edilizio Urbano e costituiscono l’indice di riferimento per classificarne la consistenza e le rendite (che è lo scopo principale del catasto).
In questo post tabella riassuntiva delle categorie catastali: Continua a leggere

Imposte da pagare per l’acquisto della prima casa

In questo post vediamo quali sono le imposte a cui è soggetto un acquirente di un’abitazione principale.
Al fine di rendere più agevole la consultazione, ti propongo una tabella dove riporto il caso dell’acquisto da un privato e da un’impresa edilizia. Le percentuali indicate dovranno essere applicate sul valore catastale dell’immobile, quindi per farti un’idea dovrai richiedere al venditore l’atto di provenienza dello stesso e procedere con i calcoli. Continua a leggere

Consistenza dell’unità immobiliare

E’ l’insieme delle qualità di un immobile in riferimento al segmento immobiliare, quindi della categoria, di cui fa parte. Per ogni segmento immobiliare sono stati definiti i parametri tecnici di misura della consistenza ad esempio il volume, la superficie, …. Fino a quanto le categorie saranno indicate con A, B, C, D ed E la consistenza si calcolerà come segue:

– gruppo A considera il vano catastale;

– gruppo B utilizza il metro cubo;

– gruppo C tramite il metro quadrato;

– per i gruppi D e E la rendita catastale viene calcolata tramite stima e non è tenuta la consistenza catastale. Continua a leggere

Posso evitare di pagare il geometra con il Decreto Legge 40/2010?

Se, come abbiamo visto nell’articolo precedente, la Dia non deve essere più fatta, posso risparmiare il costo del tecnico (geometra , architetto …)?

Allora … tieni presente che l’eliminazione della Denuncia di Inizio Attività non abolisce gli oneri catastali, che restano comunque a carico del proprietario dell’immobile. A tal proposito, bisogna fare una distinzione tra tipologie di intervento sull’immobile in quanto in alcuni casi al termine dei lavori si dovrà procedere con una denuncia di variazione al Catasto dei Fabbricati. Se questo è il tuo caso, allora dovrai incaricare un ingegnere (oppure un architetto, un geometra o comunque un tecnico abilitato …), al quale dovrai regolarmente pagare la parcella, che si occuperà di presentare la denuncia di variazione. Continua a leggere

Novità del decreto legge di semplificazione delle procedure edilizie

Il Decreto Legge 40/2010, varato dal Consiglio dei Ministri il 19 Marzo 2010, prevede una semplificazione per le procedure edilizie. In particolare si sta parlando moltissimo della Dia che, in alcuni comuni e/o regioni non è più richiesta per alcuni interventi sugli immobili. Ma come al solito le novità accontentano alcuni e spaventano altri, soprattutto coloro che magari non hanno ancora le idee su come ci si deve comportare. Continua a leggere