La proposta di acquisto è scaduta: posso ritirarmi?

Una nostra amica di Guida-Immobiliare.com ha firmato una proposta di acquisto con l’agenzia immobiliare che non è stata accettata e per giunta non ha ricevuto notifica per iscritto della risposta del venditore, ma l’agente immobiliare le dice che è obbligata ad adempiere alle obbligazioni del contratto. Purtroppo questo è uno dei tanti casi di acquirenti privati che, non essendo professionisti in tema di compravendite immobiliari, si trovano a subire ingiuste imposizioni. Fortunatamente non tutti gli agenti immobiliari si comportano in questo modo. Leggi la verità sulla questione!

I Pronatephoto © 2007 J B | more info (via: Wylio)

La domanda della nostra amica è la seguente:

Buongiorno,

vorrei un consiglio:

in data 29/12 ho firmato una proposta di acquisto per una casa.

Purtroppo sarà per paura o per la troppa fretta con cui abbiamo firmato ci abbiamo ripensato!

Nelle note della proposta c’è scritto che essa è vincolata al mutuo. Ma c’è anche scritto che ha un irrevocabilità di 15 giorni e dopodiché non avendo ricevuto né raccomandata né telegramma dell’accettazione della stessa non è più valida.

Al termine di 15 giorni non ho ricevuto nulla..solo una chiamata del venditore che mi diceva che il venditore non ha accettato la mia proposta e ne ha fatta una nuova di 5000 euro in più.

A questo punto gli dico che non mi interessa più ma lui mi dice che anche se noi non accettiamo la nuova proposta se il venditore decide che va bene quella precedente dobbiamo andare avanti lo stesso. Ma la prima proposta a questo punto non è scaduta? L’agente dice di no perché essendo vincolata al mutuo cambiano i tempi ma questo sul contratto non è scritto.

Cosa posso fare per tirarmi indietro?

P.s. oggi per tutelarmi ho mandato sia un fax sia una RACCOMANDATA IN AGENZIA DOVE DICHIARO CHE I 15 GIORNI SONO SCADUTI E QUINDI MI RITENGO LIBERA DA OGNI VINCOLO….

GRAZIE MILLE IN ANTICIPO!


Questa, invece, è la nostra risposta che riteniamo potrebbe essere utile anche a te.

Ciao M.,

grazie per averci scritto e per aver consultato il nostro sito.

Ancora una volta rimaniamo sconcertati per la scaltrezza di certi personaggi, che approfittano della situazione e della mancanza di esperienza sul tema delle compravendite immobiliari, di chi compra casa forse per la prima volta e che in ogni caso dovrebbe sentirsi tutelato a rivolgersi a un’agenzia immobiliare. E questo non dipende dalla crisi immobiliare, cosa che non giustifica il comportamento dell’agente immobiliare ma almeno renderebbe meno grave l’errore, piuttosto dal volere trarre un vantaggio inesistente.

Venendo al tuo quesito, voglio tranquillizzarti perché in effetti la proposta di acquisto è scaduta e il fatto che sia irrevocabile non cambia la situazione. Il termine di irrevocabilità della proposta, infatti, sancisce proprio il fatto che la stessa è valida fino al giorno di scadenza, entro il quale il proprietario (direttamente o tramite il mediatore) deve comunicare l’accettazione. Questo deve essere fatto nei modi e nei termini previsti dalla proposta d’acquisto, cosa che non è accaduta e che ha fatto decadere la validità della scrittura.

Inoltre, anche se il venditore avesse espresso per iscritto la sua richiesta di modificare il prezzo di acquisto entro i 15 giorni previsti, questa comunicazione avrebbe invalidato la tua offerta in quanto il nuovo atto costituisce una proposta. differente. Pertanto, dopo aver espresso la volontà di richiedere un prezzo maggiore, il proprietario non può tornare sui suoi passi ed accettare la tua prima proposta. Mi spiego?

La proposta di acquisto e l’accettazione del venditore sono due atti unilaterali distinti e separati, ma non solo: è anche possibile non specificare che si tratta di due atti irrevocabili, cosa che permette ai contraenti di ritirarsi prima della notifica. Oltretutto sono due atti recettizi e di conseguenza iniziano a produrre i loro effetti nel momento in cui vengono notificati all’altra parte. Nel tuo caso, tu non hai ricevuto notifica né dell’accettazione né del rifiuto e per giunta il termine entro cui tutto questo doveva verificarsi è scaduto.

La clausola sospensiva sul buon esito della richiesta di mutuo, poi, non ha nulla a che vedere con tutta la faccenda. La proposta di acquisto è scaduta, il venditore non ha accettato nei termini e nemmeno hai ricevuto notifica delle sue intenzioni in forma scritta, di conseguenza la condizione sospensiva perde di efficacia perché non ha più senso di esistere.

Hai fatto benissimo a chiarire la situazione per iscritto via fax e tramite raccomandata, nonostante non ce ne fosse il bisogno per tutti i motivi già elencati, cosa che dovrebbe ben sapere il tuo agente immobiliare “di fiducia”, ma allo stesso tempo è meglio fare una cosa in più piuttosto che lasciar andare le cose. Quanto meno il mediatore si rende conto di non aver di fronte delle persone sprovvedute. A questo punto, vai al più presto in agenzia a ritirare il tuo assegno lasciato come deposito fiduciario e per in futuro ti consiglio di non rivolgerti più a loro, anzi qualora di trattasse di un affiliato ad un franchising puoi segnalare il tentativo di truffa alla casa madre (tanto per mettere le cose in chiaro 🙂 )

Riguardo alla ricerca di una casa, mi permetto di tranquillizzarti nel cercare serenamente un immobile che faccia davvero al caso tuo. Magari la prossima volta prenditi qualche giorno in più per pensarci, valuta bene la convenienza, chiedimi ancora il mio parere, ma non perdere l’entusiasmo nei confronti della possibilità di realizzare il tuo sogno. Non farti scoraggiare da questa brutta esperienza, mi raccomando.

Infine, ti faccio subito due regali che potrebbero esserti utili: La guida per scegliere l’agente immobiliare e l’audio “Le 10 regole della proposta d’acquisto”. Devi solo cliccare sul link per averli subito.

Un grande in bocca al lupo e un abbraccio forte forte.

Elena e Antonino

PS: Torna a trovarci!

Leggi anche i commenti e le richieste di aiuto dei lettori di Guida-Immobiliare.com qui
Troverai anche le nostre risposte, utili come approfondimento all’articolo che hai appena letto.
Se anche tu vuoi saperne di più o non ti è chiaro quanto spiegato, ti basta scriverci utilizzando il form per inserire la domanda.
E’ sufficiente cliccare su “pubblicare un commento” per avere la certezza di una nostra veloce risposta.
Grazie per l’attenzione!
 
 
  • Emilio e Mariya Borea

    Salve,
    anche a me è scaduto il termine della proposta d’acquisto.
     Nella proposta d’acquisto, 6 marzo 2012, l’unica firma è quella di mio marito. Dopo 40 giorni (la scadenza era di 20 giorni feriali) ci ha dato una copia di fax con data della spedizione non leggibile. Ha mano c’è scritto che in data 20 marzo2012 il sig.r propietario accetta la proposta. Per quanto mi riguarda, può averlo scritto l’agente immobiliare. A me e mio marito, questo fax, l’agente immobiliare lo ha dato il 24 aprile 2012.
     Per me l’accordo non è valido. Ma quando sono andata a richiedere il mio assegno, l’agente immobiliare si è rifiutato. Mi sono rivolta al avvocato, che ha spedito la racomandata. L’agente non ha risposto. Ho paura che le cose diventerano troppo lunghi: raomandate, tribunali…
    Non so come farmi ridare indietro l’assegno.
    Vi ringrazio moltissimo per il vostro aiuto
    Distinti saluti

  • Angelo Lobuono

    Salve a tutti,
    per primo volevo fare i complimenti per questo importantissimo forum che seguo da poco, e poi volevo segnalare la situazione che mi si è creata davanti e sapere se posso avanzare il mio diritto di recesso.
    Allora tempo fà notai su internet una casa in vendita tramite una famosa azenzia immobiliare,una volta visitato l’appartamento ed essermi preso qualche giorno per pensarci decisi di fare una proposta d’acquisto che venne poi in seguito accettata.
    premetto che sulla proprosta d’acquisto venivano menzionati le solite opzioni diciamo a mio favore, ma non vi erano presenti le date di stipula di tale proposta ed inoltre non mi è mai stato notificato in nessun modo previsto l’accettazione da parte del venditore,ma venivo informato solo telefonicamente.
    in seguito dopo accurati controlli e parlando con le persone del palazzo sono venuto a sapere che il tetto del palazzo sarebbe dovuto esser sistemato il prima possibile in quanto pioveva dentro gli appartamenti dei piani superiori, anche se ancora se non era stata rilasciata alcuna delibera.
    l’agenzia I. afferma di non essere a conoscenza di tale problema e parlando con l’amministratore hanno avuto conferma delle mie indagini….
    una volta presentatami questa situazione vorrei recedere la mia proposta senza dover nulla alla socitetà mediatrice e poter riprendermi la caparra versata…..
    grazie in anticipo e buon lavoro

  • accenno brevemente la mia esperienza e vi chiedo un parere:dopo vari contatti ricevo una proposta d’acquisto da parte dell’a.i. inviata dal proponente via su un modulo prestampato e compilato dall’agenzia.
    al punto della proposta in cui si specificano le condizioni di pagamento è scritto che alla tempestiva comunicazione della accettazione della proposta deve essere consegnato l’assegno versato, a titolo di caparra confirmatoria.
    In realtà a distanza di 10 giorni dall’accettazione l’assegno non mi è stato consegnato.
    Ho inviato r/r per comunicare di ritenermi libera in quanto ritengo la proposta revocata in quanto non si è perfezionato l’accordo, visto che , fino a prova contraria la comunicazione non è stata tempestiva visto che nessuno mi ha cercato per consegnarmi l’assegno come previsto.
    Cosa pensate di tutto questo?

    Dopo la mia raccomandata l’agenzia molto candidamente mi telefona per dire che ora posso andare aritirare l’assegno ma ora l’affare che avevo in vista l’ho perso e non mi interessa più concludere ora questa cosa.
    Aspetto un consiglio di cui mi fido, vista la vostra esattezza nelle spiegazioni fornite .
    grazie in anticipo
    a presto

  • salve , ho fatto una proposta di acquisto per un appartamento tramite agenzia immobiliare, ed è stata accettata con avviso tramite telegramma, nella proposta avevo precisato che mi serviva l’immobile per il 1 giugno, hanno detto che non ci sarebbero stati problemi ,ora il venditore a detto che non puo lasciare per giugno ma per settembre.solo che per settembre per me e troppo tardi perchè partorisco fine agosto.se voglio ritirare la proposta,devo pagare oppure solo loro a risarcire me?in quanto loro hanno cambiato tutto.grazie

  • Ciao R.,

    la tua situazione è leggermente diversa da quella spiegata in questo articolo, ma gli effetti sono i medesimi. Dobbiamo, però, precisare che la tua proposta di acquisto probabilmente è irrevocabile sino ad una data indicata sulla stessa. Teoricamente il venditore ha tempo per accettarla entro la data indicata come termine di irrevocabilità, cosa che forse non è avvenuta. In ogni caso, qualora non ti fosse stata notificata l’accettazione entro tale termine, allora non hai nulla da temere in quanto la proposta è un atto unilaterale recettizio e di conseguenza deve essere portato a conoscenza del venditore affinché abbia effetto. Dopodiché il venditore deve notificare la sua accettazione al proponente entro il termine di irrevocabilità. Se uno solo di questi passaggi non è stato fatto nel modo indicato nell’articolo, allora l’agenzia immobiliare non ha diritto alla provvigione.

    Facci sapere come procederà la situazione, anche perché non avendo visto ciò che hai firmato nella proposta d’acquisto non ho la possibilità di trovare qualche dettaglio per invalidarla.

    A presto.

    Antonino e Elena

    PS: Per la tua prossima proposta, scarica il nostro modello GRATUITO e l’audio “Le 10 regole della proposta d’acquisto

  • R.

    Vi scrivo per chiederVi un consiglio. Lo scorso mese sono stata in un’agenzia immobiliare per poter visionare una casa a cui ero interessata, dopo due visite ho firmato la proposta d’acquisto, e in seguito ho chiesto all’ agente di poterla visionare altre due volte, così è stato e mi sono accorta che in cameretta il muro esterno era pieno di condensa e ho deciso di recedere dalla proposta che il venditore non aveva ancora firmato. Ho mandato all’agenzia immobiliare dapprima una raccomandata con ricevuta di ritorno e in seguito un telegramma; ora l’agente immobiliare pretende soldi perchè sostiene che la provvigione è maturata. Ora chiedo a Voi sono tenuta davvero a pagare questa spesa? ci potranno essere delle conseguenze in seguito??

    In attesa porgo Distinti Saluti e ringrazio in anticipo.