Chi paga le spese condominiali già deliberate: acquirente o venditore?

Un lettore di Guida-Immobiliare.com sta per comprare casa e vorrebbe sapere chi deve pagare le spese condominiali già deliberate prima del rogito notarile. Il venditore di solito cerca di far pagare le spese condominiali all’acquirente, il quale ribatte che le spese sono state deliberate prima dell’atto notarile e di conseguenza deve pagare chi vende.

Chi ha ragione?

Avaricia IV: La Avaricia es Ciega, pero no tanto como la Justiciaphoto © 2008 Gabriel S. Delgado C. | more info (via: Wylio)

Ecco la sua domanda: volevo sapere cortesemente se acquistando un appartamento i lavori di ristrutturazione dell’immobile già preventivati dall’assemblea spettino al venditore Grazie

Di seguito la nostra risposta sul dubbio relativo a chi deve pagare le spese condominiali deliberate:

Ciao A.,

ti ringrazio per averci suggerito una domanda importante per chi ha intenzione di comprare casa, la cui risposta è molto semplice ma spesso viene “travisata” o ancora peggio utilizzata a proprio favore da chi non vuol sentire (come si dice “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”).
Ebbene… le spese condominiali seguono l’immobile e non la persona, pertanto dopo la stipula dell’atto tutte le spese non pagate dal vecchio proprietario vengono addebitate al nuovo. Tuttavia, questo accadrebbe se l’agente immobiliare non si prendesse la briga di verificare il pagamento della quota spettante al venditore prima di stipulare l’atto. Oppure in caso di vendita tra privati, l’acquirente deve pretendere la dichiarazione dell’amministratore del condominio che certifichi il pagamento di tutte le spese deliberate, eseguite o ancora da eseguire. A tal proposito non ci sono dubbi: tutte le spese ordinarie devono essere saldate dal venditore prima dell’atto, così come le spese straordinarie anche per quelle opere non eseguite o completate. In caso contrario, la somma degli oneri non corrisposti dal venditore vengono scorporati dal prezzo pattuito. Per avere la certezza di non incontrare sorprese, il mio consiglio è quello di specificare questa precisazione nel contratto preliminare (e nella proposta d’acquisto) con la corretta dicitura.
Per avere un’idea sulla proposta e sul compromesso, ascolta il nostro audio GRATUITO, parte iniziale del corso “Proposta senza problemi”. Insieme all’audio, riceverai gratuitamente un modello di proposta di acquisto.

Allo stesso tempo, bisogna tenere presente che tutti gli accordi differenti rispetto al mio consiglio sono una libera pattuizione tra le parti. Infatti, in alcune compravendite immobiliari il venditore chiede all’acquirente di pagare delle spese straordinarie già deliberate in cambio di altri “favori”, come ad esempio la consegna dell’immobile con largo anticipo rispetto al rogito (o altre situazioni varie da stabilire caso per caso). Pertanto la regola prevede delle eccezioni, anche se queste ultime non devono mai essere poste come imposizioni.

Chiaro il concetto?

In bocca al lupo per la tua compravendita.
Alla prossima
Elena

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