Casi particolari – espansione prima casa

In questi giorni ci è arrivata una domanda sulle agevolazioni prima casa, un quesito interessantissimo in quanto non si tratta semplicemente di capire la materia in generale, ma di un acquirente che desidera comprare una casa accanto alla sua. Ai tempi del precedente acquisto dell’immobile, aveva già usufruito dei benefici prima casa e oggi vuole sapere se è possibile estenderli a quella nuova.

Leggi cosa ci ha scritto:
Bird Houses / 20071230.10D.46705 / SMLphoto © 2007 See-ming Lee | more info (via: Wylio)
Ho acquistato una prima casa in comunione dei beni con mia moglie (50% cad) .
L’appartamento a fianco si vende e sono interessato all’acquisto. Vorrei fare
una espansione prima casa  e avere i benefici . Mi dicono che non devo superare
i 200 mq. , io avrei 67+94 mq. (calpestabili) Pensavo di aprire una porta in un
tramezzo non portante,  da cui accedere all’ampio salone della proprietà
confinante ove ricavare due camerette per i bambini con pareti cartongesso. Nel
resto della nuova proprietà rimarrebbe comunque una cucina ab. tre camere da
letto  e due bagni, che pensavo di affittare. Come posso fare? mi dicono che
non posso affittare, se non dopo 5 anni se no perdo i benefici . Posso lasciare
una porta tra le due abitazione per aggirare il problema dell’accorpamento ed
evitare il frazionamento (costoso) per affittare. Se l’affitto devo allacciare
tutte le utenze per la nuova abitazione e fare un regolare contratto come posso
fare per fare le cose in regola avendo i benefici e accorpando la parte
relativa al salone alla mia originale abitazione?
C’è un modo legale per aggirare tutti questo ostacoli molto costosi specie il
frazionamento. Posso lasciare tutta la proprietà non frazionata e affittare la
rimanente parte
Grazie
S.
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Ciao S.,

grazie per averci posto la tua domanda davvero interessante.
Ebbene, diciamo che teoricamente la faccenda è risolvibile in quanto la Cassazione (sentenze n. 24986/06, n. 3735/99, n. 5433/98 e n.25902 del 29/10/2008) ha sancito che i benefici fiscali per la prima casa possono riguardare non solo l’unità immobiliare singola ma anche appartamenti risultanti dall’unione di più unità immobiliari, destinate a diventare un unico immobile. Tuttavia, l’ufficio delle entrate motivava l’impossibilità di procedere in questo modo perché le sentenze indicate si riferivano sempre ad acquisti di immobili avvenuti nello stesso momento e non a distanza di anni. Infatti il fisco, per la concessione delle agevolazioni prima casa, previste dal d.p.r. 26 aprile 1986, n. 131, prevede due condizioni: che il richiedente non abbia già goduto di tale beneficio in precedenza, e che egli non possieda già un’altra abitazione nello stesso Comune. Tuttavia legge vuole favorire l’acquisizione della prima abitazione e cioè la soluzione del problema abitativo della famiglia, cosa che riguarda l’ampliamento per via di una necessità di maggiore spazio. Pertanto non si tratterebbe di usufruire del beneficio per due volte, ma una volta divisa in tempi differenti. Pertanto il notaio dovrebbe essere concorde nel procedere in questo modo, nella speranza che in futuro il fisco non venga a bussare alla tua porta. Nel caso, la Cassazione è dalla tua parte.

Tuttavia, nel tuo caso, dovendo affittare parte dell’immobile, la situazione è differente perché non puoi affittare la prima casa.
A questo punto potresti ampliare parte della tua prima casa ed usufruire dei benefici, mentre per i resti mq da affittare dovrai realizzare una nuova unità immobiliare non destinata ad abitazione principale e per la quale non chiederai i benefici fiscali. Meglio di niente!!!

Per agire nel migliore dei modi, consulta un notaio e un tecnico per la pratica catastale…così dormirai sonni tranquilli.

Nel frattempo ti ringrazio ancora per tutto e per la tua proposta di acquisto, scarica il mio audio gratuito.

Alla prossima.
Antonino

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  • Salve,
    vorrei acquistare la casa affianco con estensione prima casa ed unire in unita unità immobiliare.
    E’ necessario una comunicazione tra i due appartamenti ?
    Posso utilizzare il secondo appartamento come zona studio ?
    Successivamente i miei figli potranno dividere l’unita immobiliare?